CERTIFICATO DI REVISIONE - DAL 1° APRILE E' OBBLIGATORIO IL RILASCIO

 Con la circolare Prot. 4497 del 13/02/2019 il Ministero delle Infrastrutture e Trasposti (MIT) ha dato il via all'obbligo del rilascio del CERTIFICATO DI REVISIONE, così come richiesto all'art. 8 del D.M. 214 del 19/05/2017.

L'obbligo del rilascio del CERTIFICATO DI REVISIONE decorre dal 31 Marzo 2019 pertanto a partire dal 1° Aprile 2019 tutti i software di gestione del PC-Prenotazione sono tenuti a rendere disponibile tale documento per la stampa, anche in bianco e nero. E' presumibile che la maggioranza dei software prevederanno una modalità di stampa automatica, ma questa automazione non è definita obbligo dal MIT.

Il CERTIFICATO DI REVISIONE conterrà le informazioni definite dal DM214 e avrà un aspetto di questo tipo:

certificato di revisione

 

In particolare, oltre ai dati relativi al veicolo ispezionato e ai riferimenti del centro di controllo verranno indicati i riferimenti dell'ispettore che ha effettuato il controllo.
In merito all'ispettore, la compilazione dei dati dovrà essere automatica, con importazione dei dati registrati dalle amministrazioni provinciali nel Portale dell'Automobilista in sede di rilascio dell'autorizzazione al centro o in fase di modifiche al personale del centro stesso. In fase di sperimentazione però sono emerse delle lacune nei database che dovrebbero essere stati popolati dalle amministrazioni provinciali, pertanto, nell'attesa che tali uffici provvedano al completamento dell'inserimento dei nominativi degli ispettori presso il portale, potrebbero verificarsi due casi di incongruenza:

1° caso: L'ISPETTORE INDICATO NEL CERTIFICATO NON E' CORRETTO
In questo caso sarà cura dell'ispettore che ha effettuato i controlli annotare i propri riferimenti nell'area "Altre Informazioni" o "Annotazioni"

2° caso: L'ISPETTORE NON E' INDICATO
In questo caso l'ispettore che ha effetuato i controlli dovrà compilare l'area "Identità Ispettore" con il proprio nominativo in carattere stampatello e chiaramente leggibile

Infine l'ispettore è tenuto a firmare il CERTIFICATO DI REVISIONE  in maniera olografa, in attesa che il MIT definisca le modalità per la firma digitale degli ispettori.

 

Relativamente alle carenze, il MIT ha definito precisamente nell'allegato I del DM214 le modalità di identificazione delle carenze, ma attualmente non sono ancora sopraggiunte indicazioni per l'implementazione di tale classificazione all'interno delle procedure informatiche dei centri di controllo.

 

Per ulteriori informazioni in merito alle modifiche apportate dal DM214 vi invitiamo a leggere il relativo articolo:
D.M. 214 del 19/05/2017: Nuovo decreto revisioni in recepimento direttiva UE 2014/45

 

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Smaniotto Denis 05/03/2019

 

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